Oggi, 3 febbraio 2026, noi ragazzi delle classi quarte dell’I.P.E.O.A di Molfetta abbiamo assistito, presso la Cittadella degli Artisti di Molfetta, alla rappresentazione teatrale “Vite spezzate” dedicato al tema delle morti bianche. È stata un’esperienza intensa e significativa, capace di mettere in luce una delle problematiche più gravi e, purtroppo, ancora attuali della nostra società: la morte sul lavoro. Siamo grati per l’opportunità poiché il tema trattato ci riguarda da vicino e ci sta particolarmente a cuore.
Vite spezzate è un titolo tutt’altro che casuale: racchiude storie reali, cariche di dolore e dignità. Racconta la vita di chi ogni mattina si alza per lavorare, con l’unico obiettivo di garantire un futuro migliore alla propria famiglia, spesso accettando condizioni pericolose e sacrificando la propria sicurezza. Sono vite spezzate quelle di chi subisce il silenzio e l’ingiustizia di un lavoro non sicuro, di chi è costretto a tacere per paura di perdere l’unica fonte di sostentamento. Ma sono vite spezzate anche quelle di chi si sveglia un giorno senza più il bacio di una madre o l’abbraccio di un padre, con la consapevolezza che non torneranno mai più a casa. Sono spezzate anche le vite delle famiglie, segnate per sempre da una perdita improvvisa e ingiusta.
L’allestimento teatrale è ricco di significato e riesce a trasmettere emozioni profonde grazie alla straordinaria interpretazione degli attori, che hanno reso queste storie reali, vicine e impossibili da ignorare. Attraverso il teatro, il messaggio è arrivato a noi forte e chiaro: la sicurezza sul lavoro non deve essere un privilegio, ma un diritto fondamentale.
Ringraziamo sinceramente chi ci ha offerto questa opportunità di crescita e riflessione, aiutandoci a comprendere che spesso basta un attimo per spezzare una vita, ma basta anche un attimo di coraggio per difendere i diritti dei lavoratori tutti, senza paura.
Sabrina Sciurti 4^C cucina



Michele Salvemini